Il curriculum n. 5 è come l'omonimo Chanel: profuma di buono!
Come il curriculum n. 3, l'ho inviato ad una grande organizzazione internazionale che si occupa di cooperazione e che avevo visto essere alla ricerca di un collaboratore nel dipartimento fundraising.
Prima di inviare il cv ho telefonato, parlando direttamente con la persona che si occupa delle selezioni e che mi ha confermato che la posizione era ancora aperta.
Così ho inviato il curriculum e... dopo un'ora MI HANNO RICONTATTATA! In settimana il colloquio...
Incrociamo le dita!
P.S. Riflessione del giorno: al momento sembra che il settore sociale offra più possibilità di quello culturale...
P.S. Speranza del giorno: il settore culturale sia più aperto e dinamico...
Benvenuti!
13/104 è il numero magico, e ora? E ora è tutto da scoprire, sicuramente il meglio arriva da adesso in poi... Buona lettura!
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mercoledì 9 febbraio 2011
martedì 1 febbraio 2011
Curriculum n. 3
Oggi è partito il curriculum n. 3, indirizzato ad una grossa organizzazione di cooperazione e organizzazione di progetti di volotariato nei Paesi sottosviluppati o in via di sviluppo.
Solitamente queste grosse associazioni che gestiscono progetti in tutto il mondo, sono organizzate, al loro interno, come delle vere e proprie aziende, con dipartimenti operativi, una gerarchia magari democratica ma comunque ben definita, dei dipendenti e dei collaboratori esterni, uno staff, insomma, capace di gestire, far funzionare, e magari ampliare, la complessa macchina che tiene in piedi. Ovviamente in queste grandi strutture un dipartimento fondamentale è quello che si occupa di marketing e fundraising, ovvero recuperare i fondi da investire nei progetti e mantenere a livello economico anche la struttura operativa. I dipartimenti marketing e fundraising spesso organizzano eventi a carattere culturale per la raccolta fondi e per dare visibilità all'organizzazione stessa, per questa ragione ho mandato il cv indirizzandolo a questo specifico dipartimento, ritenendo che con le esperienze pregresse nel settore cultura e nel sociale potrei in qualche modo essere adatta a lavorare in un contesto simile.
I settori principali per i quali sto cercando lavoro sono appunto la cultura e l'ambito sociale, poichè mi interessano non solo come ambiti professionali e molto spesso le associazioni e le imprese culturali lavorano secondo principi organizzativi e modalità simili a quelle della associazioni ed imprese sociali.
L'organizzazione cui ho mandato il cv oggi è sicuramente molto grande ed è quindi normale che abbia una struttura operativa così ben organizzata, ma quello che mi colpisce (positivamente) della realtà milanese e settentrionale in genere è che la maggior parte delle associazioni, soprattutto culturali, anche piccole, sono gestite in maniera efficiente, ben organizzata, fornendo così possibilità di lavoro per i collaboratori (per me lavoro = compenso monetario per le attività svolte!), mentre finora avevo conosciuto per lo più associazioni gestite "alla giornata", che per fundraising intendono la raccolta di pochi spiccioli presso i commercianti della zona, che non partecipano a bandi per progetti e non attuano, purtroppo, una politica gestionale seria.
Se da una parte grande merito va ai tanti volontari che con grandissimo sforzo e impegno (lo so per certo, l'ho fatto anch'io) riescono comunque a mantenere in piedi le rispettive associazioni con piccole attività, dall'altra parte penso al tanto di più che si potrebbe fare, e soprattutto alle opportunità di lavoro che si aprirebbero per molti giovani...
Avete appena letto: Angela's dreaming!
Solitamente queste grosse associazioni che gestiscono progetti in tutto il mondo, sono organizzate, al loro interno, come delle vere e proprie aziende, con dipartimenti operativi, una gerarchia magari democratica ma comunque ben definita, dei dipendenti e dei collaboratori esterni, uno staff, insomma, capace di gestire, far funzionare, e magari ampliare, la complessa macchina che tiene in piedi. Ovviamente in queste grandi strutture un dipartimento fondamentale è quello che si occupa di marketing e fundraising, ovvero recuperare i fondi da investire nei progetti e mantenere a livello economico anche la struttura operativa. I dipartimenti marketing e fundraising spesso organizzano eventi a carattere culturale per la raccolta fondi e per dare visibilità all'organizzazione stessa, per questa ragione ho mandato il cv indirizzandolo a questo specifico dipartimento, ritenendo che con le esperienze pregresse nel settore cultura e nel sociale potrei in qualche modo essere adatta a lavorare in un contesto simile.
I settori principali per i quali sto cercando lavoro sono appunto la cultura e l'ambito sociale, poichè mi interessano non solo come ambiti professionali e molto spesso le associazioni e le imprese culturali lavorano secondo principi organizzativi e modalità simili a quelle della associazioni ed imprese sociali.
L'organizzazione cui ho mandato il cv oggi è sicuramente molto grande ed è quindi normale che abbia una struttura operativa così ben organizzata, ma quello che mi colpisce (positivamente) della realtà milanese e settentrionale in genere è che la maggior parte delle associazioni, soprattutto culturali, anche piccole, sono gestite in maniera efficiente, ben organizzata, fornendo così possibilità di lavoro per i collaboratori (per me lavoro = compenso monetario per le attività svolte!), mentre finora avevo conosciuto per lo più associazioni gestite "alla giornata", che per fundraising intendono la raccolta di pochi spiccioli presso i commercianti della zona, che non partecipano a bandi per progetti e non attuano, purtroppo, una politica gestionale seria.
Se da una parte grande merito va ai tanti volontari che con grandissimo sforzo e impegno (lo so per certo, l'ho fatto anch'io) riescono comunque a mantenere in piedi le rispettive associazioni con piccole attività, dall'altra parte penso al tanto di più che si potrebbe fare, e soprattutto alle opportunità di lavoro che si aprirebbero per molti giovani...
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