Benvenuti!

13/104 è il numero magico, e ora? E ora è tutto da scoprire, sicuramente il meglio arriva da adesso in poi... Buona lettura!


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venerdì 15 giugno 2012

Startappano!

Secondo me sono le conseguenze della primavera, che porta e fa nascere novità.
In Sicilia si tratta soprattutto di nuova e inarrivabile fioritura, ho visto bouganville che voi umani (anche perchè in Sicilia associare la parola "nuovo" a qualcosa di diverso dalla normale evoluzione della natura, soprattutto in certi ambienti, è purtroppo sempre così difficile)...
In Islanda porta nuove leggi, più eque e realmente democratiche, in Lombardia la primavera porta start-up d'impresa, o meglio, porta soggetti che si occupano di avvio di nuove idee imprenditoriali. Davvero, ovunque ti giri è un continuo fiorire di eventi, incontri, seminari, siti web dedicati alle start-up di imprese: ci pensa la regione, ci pensano le province, ci pensano i giovani alternativi, ci pensa l'assessore "figo", ci pensano i vecchi politici che hanno bisogno di rifarsi l'immagine in vista delle elezioni. Ci pensano architetti, designer, figli di imprenditori, nipoti di imprenditori, padri di imprenditori... Ci pensano Erasmus, Comenius e Leonardus!
Hanno il sito web uno più bello dell'altro, hanno l'evento immancabile, hanno la postazione alternativa, hanno il MAC, soprattutto hanno il MAC!
Oggi a Milano se non startappi non sei nessuno!
Sembra un mondo bello, interessante... A me piace il clima che si respira, di dinamismo nonostante la crisi, di nuova generazione in movimento, tanto che oggi andrò ad uno di questi eventi a cercare di capire in prima persona cosa si fa quando ci si incontra per start-up (sicuramente più produttivo, ma anche meno rilassante che incontrarsi per una birra)... Certo poi mi chiedo se alla fine, dopo tanto incontrarsi, parlare, scambiarsi, startappano davvero! E se startappano, quanto resistono sul mercato? Quanto crescono, quanto espatriano?
Ma soprattutto mi chiedo: visto che tutti questi eventi di solito si fanno all'ora dell'aperitivo, va bene che startappano, ma almeno poi stappano!? 
Vi aggiornerò al mio ritorno...

mercoledì 16 febbraio 2011

Curriculum n. 7

Altro concorso, altro cv...
I curriculum inviati in risposta ai concorsi sono pieni di strane sensazioni... Li mandi quasi senza speranza perchè già sai che sarà uno su diecimila per venti posti, perchè sai che raramente si gioca ad armi pari, perchè con mille disperate speranze lo mandi anche a concorsi di cui non ti interessa molto, perchè inseguire il posto fisso, per me, non è proprio bello...
Questo peraltro è un concorso che nelle premesse e finalità dice di essere rivolto ai giovani, per dar loro una buona chance di ingresso nel mondo del lavoro e poi, fra i requisiti richiesti, vale molti più punti l'esperienza lavorativa svolta che le capacità acquisite, tipo lingue parlate, uso del pc, ecc... Non lo trovate un controsenso?
Ah, benedetti/maledetti concorsi! Eppure, che fare? Scusatemi, vi lascio, devo andare alla posta a spedire... il Curriculum n. 7!

lunedì 7 febbraio 2011

Noi non siamo nelle statistiche

La settimana scorsa si è parlato tanto dei dati allarmanti sul tasso di disoccupazione giovanile in Italia e io ho pensato "bene, vediamo se queste statistiche parlano di casi come me!" e ho voluto approfondire...
Leggi e rileggo e scopro che no, le statistiche (queste) non parlano affatto di me!
E non perchè, grazie alla moltitudine di contratti atipici che colleziono da anni risulti occupata, ma semplicemente perchè, dall'alto dei miei 32 anni suonati, non rientro fra i giovani!
A parte il fatto che vorrei capire perchè per certe attività in Italia, vedi ricoprire ruoli dirigenziali, strategici, decisionali, soprattutto nel settore pubblico, a parte rarissime eccezioni si è sempre fin troppo giovani (ma su questo credo sia in vigore il segreto di stato), mi sono chiesta se esistono, e nel caso vi chiedo di segnalarmeli, studi, indagini, statistiche, ricerche che analizzino e quantifichino la situazione di quelli come me.
Quelli come me sono i trentenni, diciamo dai 27 ai 36 anni circa se non di più, magari con formazione di alto livello e qualità e con esperienze professionali varie, che saltellano da un lavoro all'altro alla ricerca - alla ricerca, badate bene, non "in attesa" - della grande occasione.
Non voglio innescare una guerra dei poveri, in un contesto complessivamente difficile come quello attuale non è semplice individuare chi sta peggio, però forse si dovrebbe parlare un po' anche di noi che, passata la moda delle discussioni da salotto e da piazza sulla "Generazione 1.000 euro", siamo caduti nel cono d'ombra della memoria corta di una società con troppi problemi.
Perchè se è vero che è un dato drammatico che un ragazzo su tre fra i 16 e i 25 in Italia non lavora, è anche vero che questi ragazzi hanno dalla loro parte ancora diverse carte da giocare: investire ancora e meglio sulla formazione, rivalutando la funzione della scuola e l'università e tentare i primi agganci al mondo del lavoro.
A 18 anni, se non ti va di studiare, puoi fare un corso di formazione tecnico-pratico, lavorare come praticante, fare volontariato europeo (retribuito e fa curriculum)...
A 35 no. A 35 tutto questo o lo hai già fatto o non è più il momento per farlo...
Disarmati dalla troppa formazione, dalla troppa esperienza (non ti accettano neanche come stagista per paura che, cercando di meglio, li molli da un giorno all'altro), dalla troppo eterna giovinezza.