Benvenuti!

13/104 è il numero magico, e ora? E ora è tutto da scoprire, sicuramente il meglio arriva da adesso in poi... Buona lettura!


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lunedì 21 febbraio 2011

Bilanci

Gestire un blog è un po' come vivere in un condominio, ed è giusto che l'amministratore dia conto agli inquilini di come procede l'attività. Dunque è tempo di bilanci.
Nel suo primo mese di vita, il neonato è stato visitato 1.057 volte: nell'anno del 150esimo dell'Unità d'Italia, un blog garibaldino insomma!

Cari inquilini, siete soprattutto residenti in Italia, ma il blog è molto seguito anche in Nuova Zelanda, Stati Uniti, Giappone, Spagna, Regno Unito, Danimarca, Francia, Brasile, Belgio, Portorico... Davvero non ho idea di chi mi possa leggere dal Giappone o dal Portorico (!), ma nella maggior parte dei casi per me è un modo per recuperare tracce di vita, perchè so di essere seguita da persone fantastiche che ho incontrato in momenti e luoghi diversi nel mio allegro pellegrinare.... Grazie a tutti voi, amici, per esserci stati e per esserci ancora! Mi seguite, sostenete, elogiate, correggete, pubblicizzate... Grazie!
E grazie anche ai tanti sconosciuti che mi stanno accompagnando in questa esperienza...
Vedo che vi collegate soprattutto attraverso Facebook, che d'altra parte è il canale di diffusione privilegiato e più immediato, ma vanno aumentando anche i contatti effettuati direttamente al sito del blog, e questo è un buon segnale.
Tutto questo passaggio non è molto evidente se consideriamo i commenti, che invece sono pochini... Molti preferiscono commentare su Facebook, o inviarmi mail private, ma confido nel fatto che a poco a poco vi paleserete anche qui...

Dall'apertura del blog ad oggi ho inviato in tutto 8 curriculum (o curricula, secondo voi...?): due sono vittime di passaparola, due di concorsi pubblici, due offerti per buone cause, uno per marketing ed eventi ed uno come consulente.
Il passaparola non ha funzionato, i concorsi chissà quando funzioneranno, una buona causa è andata persa l'altra me la gioco in settimana, dal marketing non mi hanno voluta e la consulenza, a quanto pare, la tengo per me!
Insomma, bilancio non positivo per quel che riguarda l'obiettivo principale dell'attività di cui il blog è semplicemente uno strumento di narrazione... Ma questo è solo l'inizio, non mi perdo d'animo...
D'altronde ho ancora ben 96 carte da giocare!

venerdì 4 febbraio 2011

Curriculum n. 4

Il Curriculum n. 4 segue, in un certo senso, il percorso del Curriculum n. 1... Anche questo di oggi, infatti, è partito verso lidi amici!
L'ho spedito ad una persona conosciuta in ambito lavorativo un paio di anni fà, dopo una simpatica chiacchierata via mail, quindi torna il discorso del sostegno fra amici e conoscenti... Peraltro, esattamente come nel caso del curriculum n. 1, anche stavolta non so quale sarà la sua destinazione finale, poichè l'amica mi ha detto che lo girerà a chi le dovesse richiedere una persona con un profilo professionale simile al mio... Insomma, un altro curriculum che va verso l'ignoto!
Ma secondo voi, questi invii di cv non diretti ad un destinatario ben preciso, li devo conteggiare nei 104? Secondo me si, perchè testimoniano le diverse vie che si cerca di far percorrere al proprio curriculum per farlo conoscere il più possibile.
Vorrei però la vostra opinione, liberi di lasciare un commento qui sul blog!

mercoledì 26 gennaio 2011

Curriculum n. 1

Oggi ho inviato il primo curriculum. Il primo dall'apertura del blog, ovviamente.
Destinatario e percorso sono da raccontare.
Un'amica mi informa che una sua amica (che non conosco) sta per lasciare il suo ruolo in amministrazione (che non conosco) presso una azienda (che non conosco), insomma il quadro ottimale per l'invio di un curriculum!
Beh, detto così ovviamente sembra il deliro di una povera pazza, messa così male che di curriculum ne potrebbe inviare anche 10.400 senza alcun risultato o riscontro. In realtà il quadro è un po' più complesso e con dei risvolti  concreti (fortunatamente).
L'amica dell'amica lavora part-time nell'ufficio di amministrazione e questo sarebbe il ruolo principale da ricoprire, ma l'azienda - se non ho capito male - cerca, anche se con meno urgenza, anche un addetto all'ufficio stampa, o forse vuole dare all'impiegato in amministrazione anche mansioni di ufficio stampa, non mi è chiaro. Ad ogni modo ad essere interessante per me è proprio questo ruolo secondario, perchè come ufficio stampa non sarei male... Certo, non ho mai lavorato nell'ufficio stampa di un'azienda o di un ente pubblico, però per tutte le iniziative svolte che necessitavano di promozione mi sono sempre occupata di redigere i comunicati stampa, organizzare attività di visibilità tipiche di un uffico stampa (conferenze stampa, eventi di promozione, ecc.). Credo mi capiscano tutti quelli che lavorano in contesti che dispongono di pochi fondi per organizzare eventi e sanno di dover fare tutto in casa...
Stamattina, quindi, ho inviato il cv all'amica; visto che mi conosce e avrebbe parlato direttamente di me con la sua amica, ho preferito non allegarlo alla "solita" lettera di presentazione, ma candidamente ammettere (e d'altra parte lei già lo sapeva) di non aver mai svolto ruoli in amministrazione e quindi di ambire piuttosto all'incarico per l'ufficio stampa. La mia amica lo dirà alla sua amica, che a sua volta, credo, lo comunicherà al suo responsabile. Questo slancio di sincerità, insomma, potrebbe costituire un ostacolo all'eventuale assunzione, ma.. perchè avrei dovuto mentire? Tanto se ne sarebbero accorti abbastanza presto!

Questa storia del mio primo invio di CV mi ha fatto riflettere su un elemento: il passaparola fra amici e conoscenti resta uno dei metodi più efficaci nella ricerca di un lavoro. Non è detto che poi lo si trovi necessariamente, perchè l'indicazione di un amico non significa garanzia assoluta, ma certamente essere presentati positivamente in un contesto lavorativo da parte di un dipendente/collaboratore certamente aiuta.  Sono dell'idea, peraltro, che questa prassi sia cosa ben diversa e lontana dalla raccomandazione che, a mio avviso, serve a far andare avanti, sostenendo più o meno lecitamente, persone "senza arte nè parte", similprofessionisti di dubbia formazione e altrettanto dubbie capacità ed esperienza.
Anzi sono sempre più convinta che mantenere buone relazioni professionali anche con gli amici, far sì che essi ti stimino non solo per le tue doti umane ma anche professionali (che poi le prime sfocino e si riflettano sul lavoro è un processo quasi naturale, automatico), costruire reti di solidarietà professionale, senza però nessuna chiusura nei confronti dello sconosciuto, anzi accettando le nuove conoscenze, possa servire a contrastare proprio fenomeni quali la raccomandazione.
Questo post lo dedico ad una mia cara amica, avvocato di qualità, con la quale a cena pochi giorni fà si ragionava proprio sull'importanza della solidarietà fra amiche nel contesto lavorativo, e, ovviamente, all'amica alla quale ho spedito il... Curriculum n. 1!