Alla fiera dell'est, per due soldi, un lavoretto un Precario trovò.
E venne il Collega che denigrò il lavoro che al mercato il precario trovò.
Alla fiera dell'est, per due soldi, un lavoretto un precario trovò.
E venne il Capo che premiò il Collega che denigrò il lavoro che al mercato il precario trovò.
Alla fiera dell'est, per due soldi, un lavoretto un precario trovò.
E venne il Responsabile che licenziò il Capo che premiò il Collega che denigrò il lavoro che al mercato il precario trovò.
Alla fiera dell'est, per due soldi, un lavoretto un precario trovò.
E venne l'Azienda che lodò il Responsabile che licenziò il Capo che premiò il Collega che denigrò il lavoro che al mercato il precario trovò.
Alla fiera dell'est, per due soldi, un lavoretto un precario trovò.
E venne la Crisi che chiuse l'Azienda che lodò il Responsabile che licenziò il Capo che premiò il Collega che denigrò il lavoro che al mercato il precario trovò.
Alla fiera dell'est, per due soldi, un lavoretto un precario trovò.
E venne il Coraggio che cacciò la Crisi che chiuse l'Azienda che lodò il Responsabile che licenziò il Capo che premiò il Collega che denigrò il lavoro che al mercato il precario trovò.
Alla fiera dell'est, per due soldi, un lavoretto un precario trovò.
E venne la Nuova Generazione che portò il Coraggio che cacciò la Crisi che chiuse l'Azienda che lodò il Responsabile che licenziò il Capo che premiò il Collega che denigrò il lavoro che al mercato il precario trovò.
Alla fiera dell'est, per due soldi, un lavoretto un precario trovò.
E venne il Merito che sostenne la Nuova Generazione che portò il Coraggio che cacciò la Crisi che chiuse l'Azienda che lodò il Responsabile che licenziò il Capo che premiò il Collega che denigrò il lavoro che al mercato il precario trovò.
Alla fiera dell'est, per due soldi, un lavoretto un precario trovò.
E venne il Buon Senso che guidò il Merito che sostenne la Nuova Generazione che portò il Coraggio che cacciò la Crisi che chiuse l'Azienda che lodò il Responsabile che licenziò il Capo che premiò il Collega che denigrò il lavoro che al mercato il precario trovò.
Alla fiera dell'est, per due soldi, un lavoretto un precario trovò.
Alla fiera dell'est, per due soldi, il lavoretto il precario lo lasciò.
Alla fiera dell'est, ben premiato, un bel lavoro un ragazzo trovò!
Benvenuti!
13/104 è il numero magico, e ora? E ora è tutto da scoprire, sicuramente il meglio arriva da adesso in poi... Buona lettura!
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lunedì 13 agosto 2012
sabato 29 gennaio 2011
Curriculum n. 2
Anche il secondo curriculum è andato, e a differenza del primo almeno so a chi!
L'ho inviato ad una società di consulenza per enti pubblici ed aziende trovata via web.
Quando invio un cv la mia croce è la lettera di presentazione, nella quale ho sempre il timore di lodarmi troppo, di esaltare in maniera eccessiva le mie capacità; ogni volta che scrivo la lettera di presentazione mi domando se possa dare l'impressione dei bambini venditori di barattoli contenenti aria di Napoli dei film di Totò!
Nel pc ho un file intitolato "lettera di presentazione", che contiene tutte le informazioni generali e di base che solitamente inserisco nella mail, poi personalizzata a seconda del destinatario.
Nel caso di oggi, il Curriculum n. 2, mi sono proposta per una collaborazione come consulente per progetti di sviluppo aziendale (che è un'attività che ho svolto e quindi attestata nel curriculum) e consulente per progetti culturali e sociali; nel sito web della società la cultura e la solidarietà sociale sono indicati come valori fondanti nell'operato della stessa, infatti i dirigenti ed i dipendenti condividono iniziative in questi campi.
Proprio un lavoro che mi piacerebbe... Dal Curriculum n. 2 mi aspetto grandi cose!
Del percorso del Curriculum n. 1 al momento nessuna traccia.
Domani è domenica, e teoricamente di lavoro non si dovrebbe parlare, ma non è detto che non abbia qualche nuova chicca per voi!
Buona serata.
L'ho inviato ad una società di consulenza per enti pubblici ed aziende trovata via web.
Quando invio un cv la mia croce è la lettera di presentazione, nella quale ho sempre il timore di lodarmi troppo, di esaltare in maniera eccessiva le mie capacità; ogni volta che scrivo la lettera di presentazione mi domando se possa dare l'impressione dei bambini venditori di barattoli contenenti aria di Napoli dei film di Totò!
Nel pc ho un file intitolato "lettera di presentazione", che contiene tutte le informazioni generali e di base che solitamente inserisco nella mail, poi personalizzata a seconda del destinatario.
Nel caso di oggi, il Curriculum n. 2, mi sono proposta per una collaborazione come consulente per progetti di sviluppo aziendale (che è un'attività che ho svolto e quindi attestata nel curriculum) e consulente per progetti culturali e sociali; nel sito web della società la cultura e la solidarietà sociale sono indicati come valori fondanti nell'operato della stessa, infatti i dirigenti ed i dipendenti condividono iniziative in questi campi.
Proprio un lavoro che mi piacerebbe... Dal Curriculum n. 2 mi aspetto grandi cose!
Del percorso del Curriculum n. 1 al momento nessuna traccia.
Domani è domenica, e teoricamente di lavoro non si dovrebbe parlare, ma non è detto che non abbia qualche nuova chicca per voi!
Buona serata.
mercoledì 26 gennaio 2011
Curriculum n. 1
Oggi ho inviato il primo curriculum. Il primo dall'apertura del blog, ovviamente.
Destinatario e percorso sono da raccontare.
Un'amica mi informa che una sua amica (che non conosco) sta per lasciare il suo ruolo in amministrazione (che non conosco) presso una azienda (che non conosco), insomma il quadro ottimale per l'invio di un curriculum!
Beh, detto così ovviamente sembra il deliro di una povera pazza, messa così male che di curriculum ne potrebbe inviare anche 10.400 senza alcun risultato o riscontro. In realtà il quadro è un po' più complesso e con dei risvolti concreti (fortunatamente).
L'amica dell'amica lavora part-time nell'ufficio di amministrazione e questo sarebbe il ruolo principale da ricoprire, ma l'azienda - se non ho capito male - cerca, anche se con meno urgenza, anche un addetto all'ufficio stampa, o forse vuole dare all'impiegato in amministrazione anche mansioni di ufficio stampa, non mi è chiaro. Ad ogni modo ad essere interessante per me è proprio questo ruolo secondario, perchè come ufficio stampa non sarei male... Certo, non ho mai lavorato nell'ufficio stampa di un'azienda o di un ente pubblico, però per tutte le iniziative svolte che necessitavano di promozione mi sono sempre occupata di redigere i comunicati stampa, organizzare attività di visibilità tipiche di un uffico stampa (conferenze stampa, eventi di promozione, ecc.). Credo mi capiscano tutti quelli che lavorano in contesti che dispongono di pochi fondi per organizzare eventi e sanno di dover fare tutto in casa...
Stamattina, quindi, ho inviato il cv all'amica; visto che mi conosce e avrebbe parlato direttamente di me con la sua amica, ho preferito non allegarlo alla "solita" lettera di presentazione, ma candidamente ammettere (e d'altra parte lei già lo sapeva) di non aver mai svolto ruoli in amministrazione e quindi di ambire piuttosto all'incarico per l'ufficio stampa. La mia amica lo dirà alla sua amica, che a sua volta, credo, lo comunicherà al suo responsabile. Questo slancio di sincerità, insomma, potrebbe costituire un ostacolo all'eventuale assunzione, ma.. perchè avrei dovuto mentire? Tanto se ne sarebbero accorti abbastanza presto!
Questa storia del mio primo invio di CV mi ha fatto riflettere su un elemento: il passaparola fra amici e conoscenti resta uno dei metodi più efficaci nella ricerca di un lavoro. Non è detto che poi lo si trovi necessariamente, perchè l'indicazione di un amico non significa garanzia assoluta, ma certamente essere presentati positivamente in un contesto lavorativo da parte di un dipendente/collaboratore certamente aiuta. Sono dell'idea, peraltro, che questa prassi sia cosa ben diversa e lontana dalla raccomandazione che, a mio avviso, serve a far andare avanti, sostenendo più o meno lecitamente, persone "senza arte nè parte", similprofessionisti di dubbia formazione e altrettanto dubbie capacità ed esperienza.
Anzi sono sempre più convinta che mantenere buone relazioni professionali anche con gli amici, far sì che essi ti stimino non solo per le tue doti umane ma anche professionali (che poi le prime sfocino e si riflettano sul lavoro è un processo quasi naturale, automatico), costruire reti di solidarietà professionale, senza però nessuna chiusura nei confronti dello sconosciuto, anzi accettando le nuove conoscenze, possa servire a contrastare proprio fenomeni quali la raccomandazione.
Questo post lo dedico ad una mia cara amica, avvocato di qualità, con la quale a cena pochi giorni fà si ragionava proprio sull'importanza della solidarietà fra amiche nel contesto lavorativo, e, ovviamente, all'amica alla quale ho spedito il... Curriculum n. 1!
Destinatario e percorso sono da raccontare.
Un'amica mi informa che una sua amica (che non conosco) sta per lasciare il suo ruolo in amministrazione (che non conosco) presso una azienda (che non conosco), insomma il quadro ottimale per l'invio di un curriculum!
Beh, detto così ovviamente sembra il deliro di una povera pazza, messa così male che di curriculum ne potrebbe inviare anche 10.400 senza alcun risultato o riscontro. In realtà il quadro è un po' più complesso e con dei risvolti concreti (fortunatamente).
L'amica dell'amica lavora part-time nell'ufficio di amministrazione e questo sarebbe il ruolo principale da ricoprire, ma l'azienda - se non ho capito male - cerca, anche se con meno urgenza, anche un addetto all'ufficio stampa, o forse vuole dare all'impiegato in amministrazione anche mansioni di ufficio stampa, non mi è chiaro. Ad ogni modo ad essere interessante per me è proprio questo ruolo secondario, perchè come ufficio stampa non sarei male... Certo, non ho mai lavorato nell'ufficio stampa di un'azienda o di un ente pubblico, però per tutte le iniziative svolte che necessitavano di promozione mi sono sempre occupata di redigere i comunicati stampa, organizzare attività di visibilità tipiche di un uffico stampa (conferenze stampa, eventi di promozione, ecc.). Credo mi capiscano tutti quelli che lavorano in contesti che dispongono di pochi fondi per organizzare eventi e sanno di dover fare tutto in casa...
Stamattina, quindi, ho inviato il cv all'amica; visto che mi conosce e avrebbe parlato direttamente di me con la sua amica, ho preferito non allegarlo alla "solita" lettera di presentazione, ma candidamente ammettere (e d'altra parte lei già lo sapeva) di non aver mai svolto ruoli in amministrazione e quindi di ambire piuttosto all'incarico per l'ufficio stampa. La mia amica lo dirà alla sua amica, che a sua volta, credo, lo comunicherà al suo responsabile. Questo slancio di sincerità, insomma, potrebbe costituire un ostacolo all'eventuale assunzione, ma.. perchè avrei dovuto mentire? Tanto se ne sarebbero accorti abbastanza presto!
Questa storia del mio primo invio di CV mi ha fatto riflettere su un elemento: il passaparola fra amici e conoscenti resta uno dei metodi più efficaci nella ricerca di un lavoro. Non è detto che poi lo si trovi necessariamente, perchè l'indicazione di un amico non significa garanzia assoluta, ma certamente essere presentati positivamente in un contesto lavorativo da parte di un dipendente/collaboratore certamente aiuta. Sono dell'idea, peraltro, che questa prassi sia cosa ben diversa e lontana dalla raccomandazione che, a mio avviso, serve a far andare avanti, sostenendo più o meno lecitamente, persone "senza arte nè parte", similprofessionisti di dubbia formazione e altrettanto dubbie capacità ed esperienza.
Anzi sono sempre più convinta che mantenere buone relazioni professionali anche con gli amici, far sì che essi ti stimino non solo per le tue doti umane ma anche professionali (che poi le prime sfocino e si riflettano sul lavoro è un processo quasi naturale, automatico), costruire reti di solidarietà professionale, senza però nessuna chiusura nei confronti dello sconosciuto, anzi accettando le nuove conoscenze, possa servire a contrastare proprio fenomeni quali la raccomandazione.
Questo post lo dedico ad una mia cara amica, avvocato di qualità, con la quale a cena pochi giorni fà si ragionava proprio sull'importanza della solidarietà fra amiche nel contesto lavorativo, e, ovviamente, all'amica alla quale ho spedito il... Curriculum n. 1!
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