Mettere a bollire il riso, scolarlo e bloccare la cottura con acqua fredda? Aprire un barattolo di condimento per insalata di riso e versarlo col il riso in una ciotola? Aprire due scatolette di tonno e versare anche quelle?
Chi non saprebbe farlo? E aggiungere l'indomani mattina del pomodoro fresco tagliato a pezzettini, che da gusto, freschezza e leggerezza?
Chi non saprebbe farlo...? Chi non saprebbe farlo, non è adatto a questa rubrica! In 20 minuti avete risolto il problema pranzo di lavoro!
Benvenuti!
13/104 è il numero magico, e ora? E ora è tutto da scoprire, sicuramente il meglio arriva da adesso in poi... Buona lettura!
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giovedì 7 aprile 2011
lunedì 21 marzo 2011
Pranzo di lavoro
Stagione nuova, rubrica nuova!
All'apertura del blog vi avevo promesso che avremmo parlato anche di cucina, ma finora non avevo trovato un nesso valido fra lavoro e cucina (a meno che non cominci ad inviare cv come chef, ma questo è escluso), fino a quando un'amica non mi ha reso partecipe di un suo grande interrogativo: come mai il riso al pomodoro cotto la sera prima e poi scaldato nel microonde durante la pausa pranzo si era rivelato perfetto per affiggere manifesti e affliggere il suo stomaco? Già, come mai? Chissà come mai...
Ora è evidente che la mia amica, nonostante le origini siciliane, sia carente dei fondamentali della cucina, tipo il tempo di cottura e mantenimento della stessa da parte del riso, ma non possiamo fargliene una colpa... Io ho iniziato a chiederle "ma non ti potevi cucinare questo, questo e quest'altro?", con la naturalezza di chi, da buona forchetta, non resterebbe mai digiuna in pausa pranzo!
Ridendo del riso, però, è venuto fuori uno spunto interessante: una rubrica che suggerisca piatti adatti alla pausa pranzo fuori casa!
Piatti da preparare facilmente, magari cucinandoli la sera prima senza spiacevoli sorprese...
Avviso ai naviganti:
1. Non ho nessuna intenzione di trasformarmi in Benedetta Parodi, nè in Vissani, per cui le ricette suggerite saranno tutt'altro che originali, perfette e garantite. Diciamo che saranno piuttosto dei consigli...
2. Ho un pessimo rapporto con i dosaggi, preparatevi: vado ad occhio e ad assaggio!
3. Fritti e ripieni non mancheranno, sono siciliana io!
4. Non ho neanche intenzione di trasformarmi in Antonellona Clerici, per cui non potrò garantirvi più di un consiglio alla settimana, fatevelo bastare... O andate di fantasia!
Bene, che altro aggiungere? A domani per la prima ricetta!
All'apertura del blog vi avevo promesso che avremmo parlato anche di cucina, ma finora non avevo trovato un nesso valido fra lavoro e cucina (a meno che non cominci ad inviare cv come chef, ma questo è escluso), fino a quando un'amica non mi ha reso partecipe di un suo grande interrogativo: come mai il riso al pomodoro cotto la sera prima e poi scaldato nel microonde durante la pausa pranzo si era rivelato perfetto per affiggere manifesti e affliggere il suo stomaco? Già, come mai? Chissà come mai...
Ora è evidente che la mia amica, nonostante le origini siciliane, sia carente dei fondamentali della cucina, tipo il tempo di cottura e mantenimento della stessa da parte del riso, ma non possiamo fargliene una colpa... Io ho iniziato a chiederle "ma non ti potevi cucinare questo, questo e quest'altro?", con la naturalezza di chi, da buona forchetta, non resterebbe mai digiuna in pausa pranzo!
Ridendo del riso, però, è venuto fuori uno spunto interessante: una rubrica che suggerisca piatti adatti alla pausa pranzo fuori casa!
Piatti da preparare facilmente, magari cucinandoli la sera prima senza spiacevoli sorprese...
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1. Non ho nessuna intenzione di trasformarmi in Benedetta Parodi, nè in Vissani, per cui le ricette suggerite saranno tutt'altro che originali, perfette e garantite. Diciamo che saranno piuttosto dei consigli...
2. Ho un pessimo rapporto con i dosaggi, preparatevi: vado ad occhio e ad assaggio!
3. Fritti e ripieni non mancheranno, sono siciliana io!
4. Non ho neanche intenzione di trasformarmi in Antonellona Clerici, per cui non potrò garantirvi più di un consiglio alla settimana, fatevelo bastare... O andate di fantasia!
Bene, che altro aggiungere? A domani per la prima ricetta!
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