Gestire un blog è un po' come vivere in un condominio, ed è giusto che l'amministratore dia conto agli inquilini di come procede l'attività. Dunque è tempo di bilanci.
Nel suo primo mese di vita, il neonato è stato visitato 1.057 volte: nell'anno del 150esimo dell'Unità d'Italia, un blog garibaldino insomma!
Cari inquilini, siete soprattutto residenti in Italia, ma il blog è molto seguito anche in Nuova Zelanda, Stati Uniti, Giappone, Spagna, Regno Unito, Danimarca, Francia, Brasile, Belgio, Portorico... Davvero non ho idea di chi mi possa leggere dal Giappone o dal Portorico (!), ma nella maggior parte dei casi per me è un modo per recuperare tracce di vita, perchè so di essere seguita da persone fantastiche che ho incontrato in momenti e luoghi diversi nel mio allegro pellegrinare.... Grazie a tutti voi, amici, per esserci stati e per esserci ancora! Mi seguite, sostenete, elogiate, correggete, pubblicizzate... Grazie!
E grazie anche ai tanti sconosciuti che mi stanno accompagnando in questa esperienza...
Vedo che vi collegate soprattutto attraverso Facebook, che d'altra parte è il canale di diffusione privilegiato e più immediato, ma vanno aumentando anche i contatti effettuati direttamente al sito del blog, e questo è un buon segnale.
Tutto questo passaggio non è molto evidente se consideriamo i commenti, che invece sono pochini... Molti preferiscono commentare su Facebook, o inviarmi mail private, ma confido nel fatto che a poco a poco vi paleserete anche qui...
Dall'apertura del blog ad oggi ho inviato in tutto 8 curriculum (o curricula, secondo voi...?): due sono vittime di passaparola, due di concorsi pubblici, due offerti per buone cause, uno per marketing ed eventi ed uno come consulente.
Il passaparola non ha funzionato, i concorsi chissà quando funzioneranno, una buona causa è andata persa l'altra me la gioco in settimana, dal marketing non mi hanno voluta e la consulenza, a quanto pare, la tengo per me!
Insomma, bilancio non positivo per quel che riguarda l'obiettivo principale dell'attività di cui il blog è semplicemente uno strumento di narrazione... Ma questo è solo l'inizio, non mi perdo d'animo...
D'altronde ho ancora ben 96 carte da giocare!
Benvenuti!
13/104 è il numero magico, e ora? E ora è tutto da scoprire, sicuramente il meglio arriva da adesso in poi... Buona lettura!
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lunedì 21 febbraio 2011
Bilanci
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concorsi,
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passaparola
venerdì 18 febbraio 2011
Curriculum n. 8
Loro organizzano eventi culturali, si occupano di marketing territoriale, promuovono lo sviluppo sostenibile.
Io organizzo eventi culturali, mi occupo di marketing territoriale, promuovo lo sviluppo sostenibile.
Loro si presentano come dinamici, giovani, alternativi.
Io mi presento come dinamica, giovane, alternativa.
Loro cercano una persona brillante, responsabile, capace, con una certa esperienza professionale e tanta voglia di imparare.
Io penso di essere una persona brillante, responsabile, capace, con una certa esperienza professionale e tanta voglia di imparare.
Loro vogliono fissare un colloquio per conoscermi al più presto.
Io voglio fissare un colloquio per conoscerli al più presto.
Loro offrono uno stage di tre mesi a tempo pieno totalmente gratuito e senza rimborso spese, con disponibilità anche il sabato.
Io... Io no, non posso proprio accettare.
Questa è la storia breve, intensa e amara del Curriculum n. 8. E di chissà quanti altri ancora (miei e vostri).
Io organizzo eventi culturali, mi occupo di marketing territoriale, promuovo lo sviluppo sostenibile.
Loro si presentano come dinamici, giovani, alternativi.
Io mi presento come dinamica, giovane, alternativa.
Loro cercano una persona brillante, responsabile, capace, con una certa esperienza professionale e tanta voglia di imparare.
Io penso di essere una persona brillante, responsabile, capace, con una certa esperienza professionale e tanta voglia di imparare.
Loro vogliono fissare un colloquio per conoscermi al più presto.
Io voglio fissare un colloquio per conoscerli al più presto.
Loro offrono uno stage di tre mesi a tempo pieno totalmente gratuito e senza rimborso spese, con disponibilità anche il sabato.
Io... Io no, non posso proprio accettare.
Questa è la storia breve, intensa e amara del Curriculum n. 8. E di chissà quanti altri ancora (miei e vostri).
martedì 1 febbraio 2011
Curriculum n. 3
Oggi è partito il curriculum n. 3, indirizzato ad una grossa organizzazione di cooperazione e organizzazione di progetti di volotariato nei Paesi sottosviluppati o in via di sviluppo.
Solitamente queste grosse associazioni che gestiscono progetti in tutto il mondo, sono organizzate, al loro interno, come delle vere e proprie aziende, con dipartimenti operativi, una gerarchia magari democratica ma comunque ben definita, dei dipendenti e dei collaboratori esterni, uno staff, insomma, capace di gestire, far funzionare, e magari ampliare, la complessa macchina che tiene in piedi. Ovviamente in queste grandi strutture un dipartimento fondamentale è quello che si occupa di marketing e fundraising, ovvero recuperare i fondi da investire nei progetti e mantenere a livello economico anche la struttura operativa. I dipartimenti marketing e fundraising spesso organizzano eventi a carattere culturale per la raccolta fondi e per dare visibilità all'organizzazione stessa, per questa ragione ho mandato il cv indirizzandolo a questo specifico dipartimento, ritenendo che con le esperienze pregresse nel settore cultura e nel sociale potrei in qualche modo essere adatta a lavorare in un contesto simile.
I settori principali per i quali sto cercando lavoro sono appunto la cultura e l'ambito sociale, poichè mi interessano non solo come ambiti professionali e molto spesso le associazioni e le imprese culturali lavorano secondo principi organizzativi e modalità simili a quelle della associazioni ed imprese sociali.
L'organizzazione cui ho mandato il cv oggi è sicuramente molto grande ed è quindi normale che abbia una struttura operativa così ben organizzata, ma quello che mi colpisce (positivamente) della realtà milanese e settentrionale in genere è che la maggior parte delle associazioni, soprattutto culturali, anche piccole, sono gestite in maniera efficiente, ben organizzata, fornendo così possibilità di lavoro per i collaboratori (per me lavoro = compenso monetario per le attività svolte!), mentre finora avevo conosciuto per lo più associazioni gestite "alla giornata", che per fundraising intendono la raccolta di pochi spiccioli presso i commercianti della zona, che non partecipano a bandi per progetti e non attuano, purtroppo, una politica gestionale seria.
Se da una parte grande merito va ai tanti volontari che con grandissimo sforzo e impegno (lo so per certo, l'ho fatto anch'io) riescono comunque a mantenere in piedi le rispettive associazioni con piccole attività, dall'altra parte penso al tanto di più che si potrebbe fare, e soprattutto alle opportunità di lavoro che si aprirebbero per molti giovani...
Avete appena letto: Angela's dreaming!
Solitamente queste grosse associazioni che gestiscono progetti in tutto il mondo, sono organizzate, al loro interno, come delle vere e proprie aziende, con dipartimenti operativi, una gerarchia magari democratica ma comunque ben definita, dei dipendenti e dei collaboratori esterni, uno staff, insomma, capace di gestire, far funzionare, e magari ampliare, la complessa macchina che tiene in piedi. Ovviamente in queste grandi strutture un dipartimento fondamentale è quello che si occupa di marketing e fundraising, ovvero recuperare i fondi da investire nei progetti e mantenere a livello economico anche la struttura operativa. I dipartimenti marketing e fundraising spesso organizzano eventi a carattere culturale per la raccolta fondi e per dare visibilità all'organizzazione stessa, per questa ragione ho mandato il cv indirizzandolo a questo specifico dipartimento, ritenendo che con le esperienze pregresse nel settore cultura e nel sociale potrei in qualche modo essere adatta a lavorare in un contesto simile.
I settori principali per i quali sto cercando lavoro sono appunto la cultura e l'ambito sociale, poichè mi interessano non solo come ambiti professionali e molto spesso le associazioni e le imprese culturali lavorano secondo principi organizzativi e modalità simili a quelle della associazioni ed imprese sociali.
L'organizzazione cui ho mandato il cv oggi è sicuramente molto grande ed è quindi normale che abbia una struttura operativa così ben organizzata, ma quello che mi colpisce (positivamente) della realtà milanese e settentrionale in genere è che la maggior parte delle associazioni, soprattutto culturali, anche piccole, sono gestite in maniera efficiente, ben organizzata, fornendo così possibilità di lavoro per i collaboratori (per me lavoro = compenso monetario per le attività svolte!), mentre finora avevo conosciuto per lo più associazioni gestite "alla giornata", che per fundraising intendono la raccolta di pochi spiccioli presso i commercianti della zona, che non partecipano a bandi per progetti e non attuano, purtroppo, una politica gestionale seria.
Se da una parte grande merito va ai tanti volontari che con grandissimo sforzo e impegno (lo so per certo, l'ho fatto anch'io) riescono comunque a mantenere in piedi le rispettive associazioni con piccole attività, dall'altra parte penso al tanto di più che si potrebbe fare, e soprattutto alle opportunità di lavoro che si aprirebbero per molti giovani...
Avete appena letto: Angela's dreaming!
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